E’ centrale il problema della mancanza di strutture pubbliche adeguate, che si presentano spesso prive dei requisiti essenziali per garantire ad ogni cittadino di usufruire nel modo opportuno dei servizi sanitari.

Non è accettabile una situazione del genere e l’ amministrazione pubblica non può sottrarsi al confronto su un tema così essenziale nella vita della società.

E’ un problema che non riguarda di certo la mancanza di personale competente e altamente qualificato: tutte le strutture sanitarie annoverano eccellenze, in continuo aggiornamento professionale e gli Atenei Siculi di Medicina formano annualmente nuove leve promettenti, che spesso e volentieri si confrontano con una realtà non adeguata.

La mancanza di spazi idonei, di attrezzature adeguate e, spesso, la cattiva organizzazione dei servizi sanitari sono i veri problemi da affrontare per dare risposte esaustive al cittadino.

Un sistema sanitario efficiente deve fornire sempre strumenti adeguati ai professionisti e mettere al centro l’utente per garantirne il suo diritto alla Salute.

Altro ostacolo insopportabile sono le complicanze burocratiche.

La lunghezza delle liste di attesa, associata alla mancanza di comunicazione tra i centri di prenotazione, rende difficoltoso l’ accesso alle cure.

E’ essenziale, quindi, provvedere ad una mirata semplificazione burocratica.

 

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Undici regioni su sedici promosse, mentre le restanti cinque, tutte al sud, che invece non raggiungono la sufficienza e peggiorano rispetto all’anno precedente. E’ questo in sintesi il risultato del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza riferito all’anno 2015 appena pubblicato sul sito del ministero della Salute.